Quasimodo legge Illusioni d'Amore

La voce di Alessandro Quasimodo conferisce un differente spessore ai versi. Mi sono emozionato.

Illusioni d'amore e Non so perché ti amo

 

 

La poesia ILLUSIONI D'AMORE ha ricevuto menzioni d'onore al prestigioso Premio Internazionale  di poesia Il Federiciano 2018 nella raccolta del quale è stata pubblicata.

Pubblicata nel libro Alessandro Quasimodo legge i poeti Italiani contemporanei; da lui stesso è stata letta come potete sentire nel video sopra. 

Una Menzione d'onore ha ottenuto anche all'altrettanto prestigioso Premio Torneo Unica MIlano 2018

 

La poesia NON SO PERCHE' TI AMOritenuta bella e selezionata è stata inserita e pubblicata nel libro raccolta 4°Premio Internazionale Salvatore Quasimodo  vol I .  

Le voglio condividere entrambe comunque con tutti voi.

E' un mio regalo e spero vi faccia piacere riceverlo!

                                                                                  Antonio Balzani

ILLUSIONI D’AMORE

 

Per un momento

ho sognato

di possedere il mare.

Per un momento

ho pensato

 di poter avere per me l'onda.

Ho sognato

di un raggio di sole

che durava un minuto,

un'ora, un tempo infinito,

mentre io giocavo con l'onda.

Ma forse mi sono illuso

e se è così

non ci sarà più il mare

né l'onda, il raggio di sole,

domani,

non possiederò le nuvole,

il vento, l'odore di te

e forse neppure il ricordo.

 

 AB

NON SO PERCHE’ TI AMO

Anche io ho scritto poesie: come tutti, al momento giusto. Questo lo era per me.

Perché ti amo? Perché ti voglio bene!

Perché ti voglio bene!

Perché ti voglio bene?

Perché sei eccitante.

Perché ti voglio bene?

Perché sei sorprendente.

Ti voglio bene!

Sei affascinante,

perché ti voglio bene.

Sei inaccessibile

perché ti voglio bene:

Sei disponibile,

ti voglio bene.

Sei affettuosa

conturbante,

rassicurante?

Perché ti amo? Non lo so!

                                            A.B. 

Barbagli

siamo nel 2109  e la poesia Barbagli ha ottenuto una menzione al 3 premio internazionale Maria Cumani Quasimodo.

Anche questa ve la regalo perchè possiate condividere un momento, un moto dell'anima, una senzazione, uno stato d'animo, assieme a me. 

BARBAGLI

 

Lampi di luce violetta,

di giallo, di verde,

di rosa e d’azzurro.

Barbagli sospinti dal vento:

di vite viventi

ricopron la terra.

 

Il tempo arriverà,

e il tempo passerà.

 

Barbagli.

Li vedi d’attorno,

 si muovon lontano.

Barbagli accecanti

di luce dorata.

Il giallo e l’azzurro,

 il rosa, il violetto,

 rincorron le creste dell’onde

sospinte dal vento.

 

Il tempo arriverà,

e il tempo passerà.

 

Barbagli sospinti dal vento.

Di mille colori.

Scorci di vite passate,

di gialli e marroni,

tappeti scrocchianti

ricopron la terra.

 

Il tempo arriverà,

e il tempo passerà.

 

Lampi di luce

al sole splendenti.

Barbagli gelati,

 di bianco colore

t’avvolgon silenti,

 sospinti dal vento.

Grigio candore

offusca la vista.

 

E il tempo, passerà.

                                                        E il tempo, arriverà.                                                A.B.

Al mare

 

lampi di luce crescente,

accecante,

oscurano l’orizzonte lontano.

Calore che l’ombra fa gialla,

 avvampa la guancia più esposta.

Una carezza,

gelata e frusciante,

rasposa di grani infiniti,

avvolge l’intero mio volto

mentre un afrore

 di alghe e di sale risale

fino a me giungendo,

dall’onda incostante.

Nella mia mano la tua,

in questa mattina d’ottobre,

al mare.

                                                                                                                                     A.B.

Il Tempo e l‘amore

 

Dell’inizio ho un ricordo impreciso,

 

un grigio chiarore soffuso,

 

informe sostanza.

 

Poi i colori appaiono chiari,

 

prima il violetto, l’arancio, poi il giallo e l’azzurro.

 

Un’alba radiosa compare nel cielo

 

annuncia sereno ma forse, chissà.

 

Gocce di pioggia ti spruzzano il volto

 

ma presto il sole le asciuga e torna il sorriso.

 

Dal verde dei prati all’oro del grano,

 

nel cielo c’è il sole

 

ammanta di giallo i frutti maturi che pendon dai rami.

 

D’improvviso, marrone

 

è il colore che domina il mondo,

 

residuo di quelli rimasti, il giallo e il rosso, il verde, il bruno,

 

mosaico, strappato e a terra poggiato

 

da un vento infuriato.

 

Ed ecco il tramonto di rosso infuocato,

 

Noi stiamo a guardarlo, dal vento al riparo,

 

seduti in poltrona, man nella mano.

 

Il tempo che passa lascia una traccia.

 

La notte si appresta e il buio verrà ma non ci spaventa.

 

       Il giorno è passato, domani sarà.               

 

TEMPO DI VITA

 

 

 

Tic tac, tic tac,

tic tac, tic tac.

 

Quanti secondi che scorron veloci.

Soffia, soffia forte,

più forte che puoi e corri,

semina vita,

coi gambi ritorti realizza gioielli.

 

M’ama, non m’ama,

m’ama, non m’ama,

bianche corolle di rosa screziate

da mani ancora infantili vengon staccate.

 

Il grande leone mi guarda, beato

all’ombra dell’albero se ne sta sdraiato,

per oggi ha mangiato, domani chissà.

 

Ruotano i soli, galassie infinite,

com’è stato bello,

ma ora è finita, vi lascio il ricordo,

a voi,

lascio la vita.

                                                                                                                                              A.B.