Premio nazionale Kafka 2017 saggistica -  e uso del linguaggio

  • IL MIO PENSIERO LIBERO. UN VIAGGIO INFINITO

    isbn 9788892500693 eBook

    e 978-88-567-8074-1 Cartaceo

    EDIZIONI ALBATROS

  • Thinking freely: an endless journey

    Reading allows us to live many lives
    and each time to confront and
    challenge the discussion even with yourself!

    Extract:...
    The ignorant and foolish are excellent products for the composition of a nation of consumers, able to be indoctrinated, persuaded, willing to take charge of the induced needs of consumer and subliminal demands, which are gradually imposed by development strategists, in exchange for a few trite demagogic and populist slogans.
    I know you’re not ignorant, and I also know you’re not imbeciles.
    It’s not worth arguing with the ignorant, since they ignore, precisely, they are so full of certainties and so arrogant about defending their narrow viewpoint with their fanatical enthusiasm they seek nothing else but victory, which is the very antithesis of animated discussion, since this necessarily changes over time, the ideas of those who argue acknowledging or questioning a few certainties or views expressed by each, including you, always introducing new ideas to be studied.
    Ideas change, must change over time otherwise, if yours have solidified and have become unvarying, then you have become one of the ignorant, and our exchange, your reading, ends here.

    I still think you’re not stupid since the only impossible thing to do in the world, the entire universe, is to explain to a fool that he is one. If he were able to understand this he would not be a fool. If you can understand this, you can’t possibly be one.
    ...

  • EDIZIONE ECONOMICA
    nello store stretlib
    https://sell.streetlib.com/book/il-mio-pensiero-libero-un-viaggio-infinito-1-edizione-antonio-balzani

RECENSIONE PER IL PREMIO KAFKA 2017

RASSEGNA DI POETI, SCRITTORI E ARTISTI 2017

Cenni biografici

Antonio Balzani (Bardi PR 1952) è chimico industriale e geologo, si occupa di protezione civile, di volontariato, di ambiente e di inquinamento industriale e ambientale, anche di politica, cultura e analisi dell'informazione o ecologia sociale. Scrive saggi e articoli relativi a discipline scientifiche quali astronomia, geologia, chimica e biologia, di scienze umanistiche quali la filosofia.

 

RITA MASCIALINO

 

Antonio BalzaniIl mio pensiero libero: un viaggio infinito.

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE 'FRANZ KAFKA ITALIA' VII Edizione 2017, Sezione Saggi, Secondo Premio:

Recensione.

 

Da Il mio pensiero libero: un viaggio infinito

 146-147

"(...) Le favole per bambini non sono mai storie allegre e spensierate ma drammatici e complessi racconti di sofferenze, delusioni, indegnità, orrori e paure, abbandoni, scelte e rinunce; solo alla fine hanno tutte in comune che durante la vita, nonostante tutto ciò che può essere capitato nell'infanzia, il risultato sarà positivo per il protagonista, nonostante e indipendentemente dalla fine che faranno tutti gli altri personaggi della storia. In questi giorni ho assistito a una serie di inchieste che riguardano il mondo dell'occulto, maghi, veggenti, guaritori; tantissima la gente anche nella nostra epoca tecnologica razionale che si rivolge a loro con fiducia e speranza, nonostante sia praticamente certo il trucco e l'imbroglio. Ho imparato alcuni trucchi di questi ciarlatani: sono trucchi semplici che permettono di fare profezie rassicuranti che fanno guadagnare loro un sacco di soldi. Se le cose non funzionano come previsto, è colpa degli scettici che con la loro presenza offendono gli spiriti. Gli scettici, gli scienziati, i tecnici, gli infedeli per anni hanno scoperto e portato alla luce i trucchi e gli imbrogli, ma la gente continua e continuerà a pagare qualunque cifra pur di essere illusa; non pagherà mai niente perché gli si spieghi che non è possibile sfuggire alla realtà. La stessa cosa del resto fanno anche gli accademici più seri che tendono ad accantonare, sminuire, fatti ed eventi solo perché li trovano scomodi, fino al punto di convincerti che tutto lo scibile umano, tutto ciò che esiste e che è possibile sapere è contenuto, ma solo ed esclusivamente, in ciò che è scritto e documentato nei libri.

( ... )".

 

Il saggio di Antonio Balzani Il mio pensiero libero: un viaggio infinito RM: Gruppo Albatros Il Filo 2016) tocca più o meno brevemente e del tutto liberamente numerosissimi temi culturali e sociali proposti singolarmente, fuori da ogni sistematicità, talora esposti in forma aforistica, ma che valutati tutti insieme formano una visione del mondo ampia e coerente nelle sue coordinate di base, tale che mai annoia e sempre invoglia a proseguire nella lettura. Il titolo dell'opera appare formato sulla scia di quello della canzone Il mio canto libero di Lucio Battisti del cui testo l'Autore condivide anche un importante assunto, quello del rifiuto del pregiudizio in qualsiasi ambito esso si esplichi, il canto di Battisti e il pensiero di Balzani sono entrambi liberi appunto dal pregiudizio. Si tratta di riflessioni dell'Autore sul senso della vita reale e concreta, sull'eternità, sulla fisica, sugli dei, su eventi storici importanti del passato, sul presente sociopolitico di vari Paesi, sulle donne, sugli uomini, sull'evoluzione, su moltissimo altro, per cui e impossibile presentare una sintesi del saggio che dia ragione  almeno sufficientemente degli innumerevoli spunti di pensiero in esso contenuti asistematicamente e frammentariamente.  L'Autore stesso afferma come non sia semplice riassumere sessanta e più anni di esperienze, di produzione di idee e di ragionamenti (245).

In ogni caso, dal brano posto ad introduzione di questa Recensione, si di deduce chiaramente quale sia il binario su cui scorrono le idee di Balzani: la sua formazione scientifica e così solida da non avere spazio per pregiudizi di sorta, per chimere astrologiche e carte divinatrici, per cui il lettore sa immediatamente che tipo di pensiero può trovare espresso nelle trecentocinquantotto pagine di corposo saggio dell'Autore.

 

Un interessante concetto tra gli altri riguarda la volontà di essere illusi di da sempre affligge tanta parte di umanità. Certo, occorre coraggio per accettare che la vita sia una manifestazione transitoria che terminerà nell'annientamento definitivo dell'identità individuale, della personalità di ciascuno di noi, e non tutti hanno tale coraggio, tuttavia è o, per addolcire la pillola, potrebbe essere vero che si finisca per sempre di esistere. Tutta l'arte e il pensiero di uomini che riflettono su questo dato che sta come un tremendo macigno appeso al collo degli umani e dal quale nessuno si può liberare ci aiuta ad affrontare l'interminabile  futuro che tutti attende. Anche il saggio di Antonio Balzani ci aiuta, ci può compagnia come un breviario da leggere quotidianamente per un frammento o l’altro, non ha bi sogno di essere letto tutto di seguito essendo composto di frammenti.

 

Non si deve in ogni caso ritenere che il pensiero di Balzani, pur impostato scientificamente sia avulso da ogni umanesimo, anzi, come si inferisce dalla modalità stessa di trattazione degli argomenti, sempre intrisa di filosofia e spunti culturali a vasto raggio, si può vedere come Balzani ritenga la formazione umanistica essenziale non solo in sé e per sé, ma per avere una più corretta e completa interpretazione della vita, soprattutto, per quanto qualcuno se ne possa ancora sorprendere, un più corretto e profondo concetto di scienza, non ridotto a qualche formula o a tante formule tecniche, come addirittura studiosi, oltre che uomini comuni ritengono debba essere in una ottica che non può essere che riduttiva del fenomeno scientifico (244):

 

 “(...) Ho letto tanto, di tutto, senza pregiudizi e tanto ho pensato anche perché non mi piacciono le sciocchezze e gli sciocchi soprattutto e non volevo sentirmi tale. Ho sempre trovato spunti di pensiero profondi, in ogni lettura anche in quelle più fantasiose, anche nei romanzi oltre che nei saggi e persino nei giornali maschili e femminili, anche se me ne sono accorto a volte solo molto più tardi, quando appunto mi sono messo a pensare.  A furia di frequentare pensieri umanistici-filosofici-socializzanti, mi sono accorto che ora invece, praticamente, sto dimenticando le componenti scientifiche che stanno alla base della mia formazione culturale: dovrò sforzarmi di recuperarle anche per voi che forse mi leggerete un giorno ( ... ) Sono un chimico e un geologo: un buon geologo nonostante sia specializzato in. petrografia e dunque sostanzialmente ancora un chimico. Sono diventato un geochimico e dall'industria all'ambiente il passo è stato breve ed automatico. In questo settore, con largo anticipo sui tempi, la mia carriera professionale si è sviluppata. La mia formazione tecnica mi induce al pensiero razionale  che necessita sempre della sua dimostrazione concreta e reale, quella che si ottiene nel laboratorio di ricerca, prova e sperimentazione. La geologia mi ha insegnato a vedere l’insieme in scale differenti di tempo. La mia personale ed autodidattica formazione  umanistica invece mi permette di intravvedere e valutare l'aspetto filosofico che è alla base dell’evoluzione del pensiero critico e scientifico e di accettare le ipotesi da falsificare, come possibili fino a prova contraria ( ... )".

 

A proposito della filosofia, si aggiunge qui in piena condivisione con le idee di Balzani che essa sorse come prima ufficializzazione del pensiero scientifico, quello dei cosiddetti fisici che erano proprio i fisici dell'epoca, diversi da quelli odierni ma progenitori di questi. Non solo, ma essa sorse anche e soprattutto come discussione attorno al metodo scientifico, attorno all'episteme e alle sue differenze con il mito, alla morale, alla psicologia o scienza dell'anima al tempo etc., attorno a qualsiasi oggetto del sapere, appunto come filosofia della scienza.

 

Che tale concetto delle origini sia stato immediatamente, per così dire, inquinato dall'intromissione di nuovo e ad oltranza del pensiero religioso che non voleva perdere il monopolio sull'interpretazione del mondo, nulla cambia nella qualificazione della filosofia delle origini e dei tempi successivi fino ad oggi. Molto acutamente Antonio Balzani mette in evidenza l'importanza del pensiero umanistico e delle umane lettere non solo per la formazione dell'uomo, ma ne sottolinea l'importanza, come già anticipato, quale base del pensiero critico e scientifico, ponendolo così in una unione - molto originaria - con la scienza delle formule che lo vede non in una posizione di sudditanza, ma di collaborazione, verifica e valutazione, ciò appunto in sintonia con gli esiti più recenti delle riflessioni sul metodo scientifico attuate ai vertici nell'ambito scientifico mondiale.

 

Concludo la breve presentazione con il paragrafo finale del saggio di I Balzani (362):

 

"( ... ) Mi dicono. Perché non ti accontenti mai? Perché dovrei accontentarmi? Se muoio oggi, gli obiettivi che avrò raggiunto nella mia vita saranno stati quelli che adesso e solo quelli; se vivrò ancora, allora ci sarà dell'altro da fare, da realizza vedere, da capire, da imparare; possibilmente altro bene da fare ed altre persone e cose da amare".

 

 Che cosa significa accontentarsi? Chiarendo ancora: significa vivere non sfruttando le potenzialità del proprio cervello, come si sente spesso, troppo spesso dire da tanta umanità, troppa umanità: "Perché fai tutto questo? Non ne vale la pena". Vale forse la pena di riposarsi per assaporare in anticipo l'eterno riposo che comunque ci attende? Certo, anche questo e molti altri modi di trascorrere la vita hanno il loro senso, ma, occorre concordare con quanto afferma Balzani direttamente e indirettamente con la sua opera, ha più senso capire il mondo finché ci è possibile e quando si è intenti a capire il mondo non si ha in genere tempo, sempre come asserisce Antonio Balzani, per fare del male al prossimo e a se stessi.

 

Rita Mascialino