Prefazione

Immaginate un teatro, di quelli all’aperto, un’arena. Il silenzio più completo.

Entrano gli orchestrali e si accomodano. In quel preciso momento in quel teatro esiste tutta la musica possibile eppure non c’è nulla che le assomigli.

Gli orchestrali spostano sedie, aprono valigette estraggono e montano strumenti, chiacchierano, appoggiano le valigette: una cacofonia di suoni che nulla ancora ha da spartire ne fa prevedere la musica che pure esiste ed è tutta lì.

Iniziano a provare, ad accordare ed ecco la musica finalmente eppure ancora una cacofonia ma differente da prima, i suoni esistono, esistono le note e sono pronte per essere organizzate, coordinate, per aggregarsi e diventare infine sinfonia e melodia.

Ma ancora queste non esistono.

Bisogna attendere il direttore e il pubblico e infine ecco che la musica prende forma: ogni singolo orchestrale, ogni strumento dispone del suo spartito, della sua melodia da eseguire. Una singola melodia identificabile, percettibile, distinguibile.

Ecco la musica che si diffonde finalmente, nota per nota e la sua energia investe a partire dal centro del palco ogni anfratto, luogo o spazio e persona, esistenti nel suo percorso.

Dal caos iniziale si arriva alla melodia.

La musica dell’orchestra è potente, carica di energia e si diffonde fuori del teatro, sul mare, nello spazio aperto, fin dove riesce ad arrivare ma facendolo si affievolisce, perde energia, perde sostanza, coordinamento, perde per strada alcuni suoni e infine scompare e ritorna il silenzio nonostante l’orchestra continui a suonare.    

Lo spazio, il tempo che definiscono la musica, le sinfonie, le melodie, oltre quel confine smettono di esistere e rimarranno silenziosi e inesistenti finché l’orchestra non avrà esaurito il repertorio. Allora sarà ovunque silenzio e immobilità, sarà per sempre o finché una nuova nota non tornerà a squillare partendo da qualche punto.

L’uomo è parte di quella musica e a sua volta una piccola melodia che risuona assieme a tutto ciò che d’altro esiste, contribuendo a definire l’universo. Attraverso la musica ne riproduce e naturalmente, empaticamente ne comprende, ne descrive l’essenza, gli eventi, i momenti.

Per ascoltarla ed esserne coinvolti non occorre neppure conoscerla.

La musica è matematica applicata. Solo la matematica può fare altrettanto se si possiede abbastanza fantasia per governarla.

Il libro è un manuale, essenziale e basilare, un riassunto, una semplice guida.

Le formule sono espressioni simboliche. Non sono le riposte ma le semplici note senza il pentagramma, le basi per ricostruire la musica complessiva e la sua organizzazione.

Non sono neppure gli spartiti ma i libri di testo, sono i sussidiari sui quali studiare e poi conoscendo ed utilizzando le note, arrivare alla musica per comprenderla, modificarne o costruirne la melodia.

INSEGNANTI E STUDENTI

La cultura è un bene comune fondamentale e va condiviso e incrementato mettendo a disposizione le informazioni e i dati:  facendo ciascuno una sua piccola o grande parte.

Questo libro è nato con intenti divulgativi a sostegno degli studenti degli insegnanti e di coloro che volessero avere, riassunti e facilmente disponibili,  i numeri alla base dell’approfondimento successivo delle materie collegate alle scienze della terra e alla biologia.

E’ un quaderno degli appunti consultabile e senza pretese se non il rigore.

E’ un libro non ulteriormente riassumibile, un data base elaborato dall’analisi, estrazione elaborazione, riorganizzazione, di oltre settemila pagine di articoli scientifici pubblicati su vari testi e soprattutto sulla rivista “Le scienze”, versione italiana di “Scientific American”.

In appendice, l'intero argomento trattato è rivisto attraverso immagini, tabelle e schemi, necessari per rendere il libro più utilizzabile, più didattico, tratti dalla rivista Le scienze", edizione italiana di "Scientific American" e non modificati. Le immagini utilizzate mi sono sembrate ancora più suggestive oggi. Non ne ho rivisto né curato particolarmente l’estetica perché risulti evidente che si tratta del materiale estratto ed aggiunto.

Mi hanno chiesto dove è Dio in tutto questo?

Ho risposto che Dio non è scienza ma Fede: se lo vuoi, lo desideri e lo cerchi, allora lo trovi!

digitale o cartaceo

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DAL CAOS ALLA MELODIA

astronomia,geologia e biologia, del nostro mondo.

 il "Bignami"delle scienze della terra.

 Sinossi:

Divulgativo a sostegno degli studenti degli insegnanti e di tutti coloro che volessero avere, riassunti e facilmente disponibili, i fattori base della natura che costituisce il nostro mondo; scienze della terra e biologia, gli abiti di Gaia.

E’ un quaderno degli appunti consultabile e senza pretese se non il rigore e non ulteriormente riassumibile. Utile per un approfondimento successivo delle materie collegate:

nascita del sistema solare e formazione della terra, caratteristiche astronomiche

le atmosfere dei pianeti, la terra,

il ciclo dell'acqua, atmosfera e dati sui climi antichi, i metodi di misura.

La biosfera, gli agenti biologici, gli elementi indispensabili alla vita

la fotosintesi, la fermentazione, Il ciclo dell'ossigeno

petrolio non biologico - esperimenti di Miller, prove geologiche

riassunto .           

 

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